Che cos’è la cosmeticorexia? Breve introduzione a questa nuova patologia
Il bellezza e il cosmetica Si tratta di settori che, negli ultimi anni, hanno registrato un aumento dei consumi. E ciò è dovuto, in gran parte, al fatto che il pubblico scopre nuovi prodotti e ingredienti cosmetici grazie ai consigli che celebrità e influencer di moda pubblicano continuamente.
‘Exia’è un suffisso che nell’antica Grecia veniva usato per indicare un ‘stato di‘, ma che attualmente, in spagnolo, significherebbe ‘disturbo‘ o ‘malattia‘- è un termine di recente coniazione che definisce una patologia che comporterebbe «acquistare e utilizzare un gran numero di prodotti cosmetici ‘anti-età’ in giovane età» -infanzia / adolescenza-, sulla base dei consigli di bellezza che ricevono sui social media -soprattutto TikTok e Instagram- di persone con scarse conoscenze sull’uso e sulla sicurezza dei cosmetici (ovvero influencer, modelle e altri creatori di contenuti nel settore della bellezza)".
Cosmeticorexia: una tendenza ancora da verificare
Ricerca su Google Trends, vediamo come il termine cosmeticorexia ha iniziato a essere utilizzato su Internet solo alla fine del 2023. E infatti, analizzando i dati relativi a questa tendenza, possiamo giungere alla conclusione che sia stato A metà gennaio 2024, quando questo neologismo dal significato incerto ha iniziato a essere utilizzato in modo massiccio sui social media di tutto il mondo, ha registrato un ‘boom’ senza precedenti, diventando una tendenza mondiale e dando origine a un gran numero di articoli sui mass media.
Il consigli su cosmetici e bellezza sono molto più antiche. Ma se esaminiamo attentamente il passato, scopriremo che la maggior parte dei consigli che ricevevamo in materia di cosmetici, da parte dei mass media, provenivano da due percorsi professionali molto diversi:
- Persone con competenze tecniche nel campo della dermocosmetica e della sicurezza nei prodotti cosmetici
- Reparti marketing e vendite delle aziende produttrici di cosmetici (che sono obbligati a limitare l’etichettatura dei prodotti ai reclami ammessi nel settore cosmetico e monitorati da Autocontrol per verificarne la conformità.
Questi erano i principali attori nel campo della comunicazione e del marketing nel settore cosmetico. E va sottolineato che, al di là delle vendite stesse, c’era ben poco feedback degli utenti di prodotti cosmetici. Non esisteva un vero e proprio dialogo con il consumatore, che veniva considerato un semplice destinatario di queste conoscenze in materia di cosmetica.
Con l’avvento dei social media, è stata data voce a molte più persone in tutti i settori. E per quanto riguarda i consumatori, si è affermata una nuova figura: gli influencer, persone con un gran numero di follower sui social e la capacità di influenzarne le abitudini di consumo. E questo risulta, o può risultare, positivo per la comunicazione dei marchi. Ma come utenti dei social, dovremmo ricordare che no attribuire la stessa importanza su raccomandazione di una tiktoker o influencer piuttosto che a quello di un esperto in dermatologia.
Spesso, i social network offrono maggiore visibilità alle persone che godono di grande successo sociale e hanno tantissimi follower, ma che non dispongono delle conoscenze sufficienti per offrire una consulenza efficace e adeguata al grande pubblico. Pertanto, nella nostra nuova vita digitale è necessario mantenere un atteggiamento critico nei confronti dei contenuti di origine sconosciuta. E tenere presente che, se troviamo qualcosa di nuovo che attira la nostra attenzione, è sempre utile confrontare tali informazioni con l’opinione di alcuni esperti, che abbiano una profonda conoscenza dei cosmetici e possano offrire a chi si avvicina a questi prodotti consigli davvero affidabili e basati su prove scientifiche.
In questo nuovo mondo digitale, in cui ogni persona ha la propria voce e le tendenze si evolvono a un ritmo vertiginoso. E non ha molto senso lamentarsi del fatto che le cose funzionino così. Al contrario, bisogna accettare che queste voci esistano, ma allo stesso tempo è necessario sottolineare l'importanza dell'esperto. Quella persona che ha acquisito una solida formazione in un determinato ambito e che, grazie alle sue conoscenze e al suo percorso professionale, possiede i requisiti oggettivi per fornire informazioni davvero affidabili sul proprio settore.
Attualmente esiste un gran numero di esperti in dermocosmetica, che dispongono di canali e social network propri e che offrono consigli assolutamente validi. E, naturalmente, questi professionisti possono rivelarsi utili per chiarire qualche dubbio in materia di cosmetica in un determinato momento. Ma dobbiamo essere in grado di distinguerli da un altro tipo di figura: quella delle celebrità e degli influencer che consigliano prodotti cosmetici, ma con errori e imprecisioni, senza avere una reale conoscenza della materia.
Distinguiamo questo profilo di esperto in cosmetica da quelli che sono esperti solo nella comunicazione sui social. Questo è il modo migliore per combattere la “cosmeticorexia”.
Cosmeticorexia: alcune considerazioni importanti da tenere presenti su questa nuova tendenza sui social media
Il Regolamento sui prodotti cosmetici 1223/2009 ci fornisce tutte le informazioni necessarie per comprendere cosa siano i cosmetici per bambini e quali aspetti occorra tenere in considerazione quando si immette sul mercato un cosmetico destinato al pubblico infantile. Per questo motivo, non riteniamo necessario fornire ulteriori spiegazioni in merito alla normativa vigente in materia.
Ricordiamo: Ad oggi non esiste alcuna prova che la cosmeticorexia si stia diffondendo tra i bambini e gli adolescenti. Né che questa tendenza abbia un impatto reale sulla popolazione. L’esistenza della cosmeticorexia Va intesa piuttosto come una tendenza che si sta osservando attualmente negli studi privati di dermatologia e che, forse, andrebbe monitorata. Ad oggi non esistono studi che consentano di dimostrare con prove scientifiche quale percentuale della popolazione sia affetta da cosmeticorexia. Né è stato possibile determinare quale sia l’impatto reale di questo disturbo sulla salute umana in generale e sui segmenti più esposti al rischio di svilupparlo: le bambine e le adolescenti.
Tuttavia, possiamo affermare che con la comparsa del termine “cosmeticorexia” è scattato l’allarme tra gli specialisti in dermatologia (che dallo scorso gennaio hanno espresso pareri sul fenomeno in articoli pubblicati dai mass media). Esiste inoltre un certo consenso tra i professionisti sul fatto che la disinformazione proveniente dai social network, nei contenuti che offrono consigli su prodotti e trattamenti cosmetici redatti da sedicenti esperti di cosmetica, a volte raggiunga il consumatore. E che, se non riusciremo a invertire presto questa tendenza, ciò potrebbe arrivare a modificare le sue abitudini.
A questo proposito, e per riassumere gli aspetti più importanti che dovremmo tenere presenti riguardo alla cosmeticorexia, vi proponiamo alcune riflessioni di interesse rivolte al grande pubblico:
- Da un lato, bisogna essere consapevoli che La pelle non ha le stesse esigenze per tutta la vita. I ‘prodotti antietà‘sono progettati per soddisfare le esigenze della pelle di una persona in età matura e, quindi, probabilmente non siano né molto utili né i più adatti alle bambine e alle adolescenti.
- D'altra parte, è importante sapere che Esistono alcuni ingredienti e principi attivi utilizzati nella cosmesi antietà -come il retinolo– che la pelle in giovane età non ha bisogno di per niente e che, a causa delle sue effetti collaterali oppure, a causa del loro potenziale allergenico, possono rappresentare un pericolo per la salute dei consumatori più giovani.
- Se abbiamo questi nozioni di base sulla cosmesi, e siamo in grado di distinguere i prodotti cosmetici destinati al pubblico adulto da quelli pensati per le fasce d’età più giovani -di solito è facile distinguerli grazie alla confezione, ma troveremo informazioni al riguardo anche sull’etichetta-, non dovremmo preoccuparci di cadere nella cosmeticorexia.
- Il adulti A casa abbiamo anche un'altra piccola missione: verificare quali prodotti cosmetici usano i propri figli, per verificare che non consumino prodotti non adatti alla loro fascia d'età, in particolare quelli che garantiscono un effetto ‘anti-età’. E cercare di contrastare, per quanto possibile, con il buon senso, questi consigli che le bambine e le adolescenti ricevono sui social network da persone prive di conoscenze in materia di dermocosmetica.
- Infine, sia se riscontriamo qualche tipo di alterazione della pelle -irritazione, comparsa di acne, ecc…- come se tAbbiamo dubbi sull'uso o sull'effetto di un prodotto cosmetico Fin dalla più tenera età, noi di GTF M. Camps vi consigliamo consultare un dermatologo. Uno specialista della pelle sarà sempre in grado di offrirti una consulenza personalizzata in base alle tue esigenze. E, se necessario, potrà pianificare il trattamento più adatto alla tua pelle.
